POESIE

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Qualunque cosa siate

Se non potete essere un pino sulla vetta del monte,
siate un arbusto nella valle – ma siate
il miglior piccolo arbusto sulla
sponda del ruscello.
Siate un cespuglio, se non potete essere un albero.
Se non potete essere una via maestra, siate un sentiero.
Se non potete essere il sole, siate una stella;
non con la mole vincete o fallite.
Siate il meglio di qualunque cosa siate.

Dauglas Malloch

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Trebbiatura

Il sole fatica ad aprirsi un varco
tra nubi spesse che stringono denti grigi.
Sull’aia un motore a scoppio
apre le fauci ad un’ansimante trebbiatrice
che inghiotte spighe e libera grano duro
l’anima bianca della speranza.
Le tue mani, diafane, artigli di madreperla
rimboccano sacchi e scavano pensieri
nel dorato tramonto del tuo giorno.
Ed io imbocco le fauci di ferro
d’un mostro che spalanca il ventre al cielo,
deglutisco grandine di sole,
come perle opache sciolte tra le rughe,
respiro il sapore del pane
e nella mia gola si spegne ogni arsura.
Come un incubo rotola
la ruota rossa del sole nel lago degli occhi
a spegnere a sera un lampo di sorriso
sulle tue labbra tese e screpolate.
Anche la speranza dorme sulla paglia
dove il sapore del sole si fa luna,
e il profumo del grano si fa pane
e tutti i colori del giorno diventano irreali.

 Romeo Iurescia

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“La Fortuna”

La fortuna dipende dai punti di vista:
Puoi essere fortunato perché hai vinto un milione di €uro con un 5+1,
ma allo stesso tempo sfortunato perché con un 6 ne avresti vinto 30 di Milioni!!
Io nella vita mi sento fortunato solo perché sono riuscito a donare Mille cose in più
di quelle ricevute.
Quello che auguro a tutti voi è di riceverne 100.000 Milioni di €uro,
“oppure” 100.000 di attenzioni
“oppure” qualsiasi cosa…….
L’importante e che siate …….FELICI!!!!.

MS65

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“L’Amicizia”

“Ti accorgerai di aver bisogno di un amico quando L’avrai Perso”.
“Perché il vero amico non andrà mai davanti a te, tantomeno dietro,
sarà sempre al tuo fianco”.
“Lui ti criticherà per i tuoi errori,mai ne approfitterà”:
“Lui gioirà per i tuoi successi, mai sarà invidioso”.
“Lui andrà via con discrezione quando da te arriveranno nuovi amici”.
Personalmente vorrei essere amico di te che stai leggendo i miei “Pensieri”
ma questo solo se tu lo vorrai!!!!!

MS65

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FILASTROCCHE

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Zumpe zumpitte

calecagnìtte,

me rompe lu musse

e me stenghe zitte.

Tre de qua

tre de llà

pesce fritte

e bbaccalà.

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Sette, quattordece, ventune, ventotte

jame a la case de Pasqualotte,

ze magname ‘na pechera cotte,

mezze crude e mezze cotte,

a la salute de Pasqualotte.

Sette, quattordece, ventune, ventotte

sott’ a la gonne ce spare ‘na botte,

ce ne spare quarantotte

sette, quattordece, ventune, ventotte.

Sette, quattordece, ventune, ventotte

la maestre me dà le bbotte,

me le dalle a otte a otte

sette, quattordece, ventune, ventotte.

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Pentille pentille pentoffe

chi l’ha fatte quella loffe?

L’ha fatte lu cule pezzènte

ha ‘mpuzzenìte tutte la gente

ha ‘mpuzzenìte tutte la gente

ha ‘mpuzzenìte tutte la gente.

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INDOVINELLI

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Longhe longhe ze ne stave

è arrevate e l’ha mundate,

l’ha mundate che ìna cose dure

e j’ha rraperte ‘na spaccature.

                                                                                                    [soluzione: ɐʇʇǝɔɔɐ,l]

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Mitte ‘mmocche e licche,

vute cule e ficche.

Se nen ce vò ‘ndrà

turne a leccà.

[soluzione: oƃɐ,llǝp ɐunɹɔ ɐllǝu olıɟ lı]

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Tenghe ‘na cose ammizze a le cosse,

cchiù le maneije e cchiù ze ‘ngrosse.

[soluzione: osnɟ lı]

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È tonne come ‘nu cruvìlle

e longhe come ‘ne vedèlle

[soluzione: ozzod lı]

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Chi le fa, le fa pe’ venne,

chi l’accatte nen l’agùse,

chi l’agùse nen le venne.

[soluzione: ɐɹɐq ɐl]

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Tutte le femmene le tenne sotte,

chi le te’ sane e chi le te’ rotte,

specialmente le maretate

le tenne arruvenàte.

[soluzione: ǝʇsǝʌoʇʇos ɐllǝp oʇʇǝlɹǝɯ lı]

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