Cinque anni fa Petacciato era montata la protesta contro l’ipotesi di apertura di un locale a luci rosse in via Mediterraneo, zona della marina. I cittadini avevano perfino fatto una raccolta firme contro il club, sottolineando la vicinanza dalla parrocchia del Sacro Cuore: solo 200 metri dal campanile. Ma i gestori l’hanno spuntata e il 2 maggio il Night ha aperto i battenti.

Petacciato. Si chiama “La Perla Nera” ma non ha niente a che fare con una gioielleria. E’ un night club, e ha aperto i battenti il 2 maggio scorso, martedì. I residenti di via Mediterraneo, gli stessi che cinque anni fa avevano fatto una petizione contro “la sciagurata ipotesi” che un locale a luci rosse aprisse a due passi dalle loro abitazioni, se lo sono ritrovato da un momento all’altro. Nessun preavviso, nessuna avvisaglia. A parte il fatto che negli ultimi mesi, in qualche occasione si era assistito a un ritrovo di auto di grossa cilindrata sotto quello stabile, che al piano superiore è abitato. Ma poiché una concentrazione di macchine non è indicativo di niente in particolare, nessuno si è insospettito più di tanto. E anzi. I più hanno dato per scontato, visto il tempo trascorso, che il pericolo fosse stato scongiurato.

E invece. Invece il night club ha aperto, nella incredulità di chi abita lungo quella strada, nella zona della marina di Petacciato e a meno di un chilometro dal semaforo. «Martedì sera ho visto una luce rossa che filtrava sulla strada, proveniente da un posto che solitamente ha le serrande abbassate. Mi sono avvicinata e ho capito che era un night» racconta una donna che vive da quelle parti. Un’altra signora ha spedito il figlio adolescente a verificare. Mentre un giovane si è avventurato a piedi finendo quasi per sbattere il naso contro la “Perla Nera”, che manco a farlo apposta ricalca il nome del complesso residenziale sulla Statale 16 realizzato qualche anno fa da costruttori campani, sempre a Petacciato, e che si chiama “La Perla”.

Carenza di fantasia a parte, a Petacciato non l’hanno presa benissimo. Ed è facile comprendere le ragioni del dissenso generale. Un night è un locale che attrae auto e moltiplica traffico e rumori nel momento in cui gli “onesti cittadini” sono dediti al sacrosanto riposo e preferirebbero sprofondare nelle braccia di Morfeo senza essere svegliati da motori rombanti ed echi di musica sensuale che proviene dalle casse della lap dance. E non solo. Un night, si sa, porta con sé una carica di ambiguità che rende insofferente un bel po’ di gente, suscitando diffidenza per le ballerine in déshabillé che abitualmente ci si trovano dentro sia per i gestori, sia, infine, per il rischio di retate e casini annessi e connessi agli orari di un posto che apre la sera e chiude all’alba.

Ma a Petacciato, ad aggravare la situazione, c’è il particolare che quel night si trova a soli duecento metri dalla chiesa del sacro Cuore. E che vuoi, alla fine è una convivenza quantomeno insolita, se non addirittura ritenuta blasfema, quella tra un locale notturno sexy e un luogo di culto, silenzio e preghiera. Il particolare che la Perla Nera apra quando il Sacro Cuore ha chiuso i battenti da un pezzo, e chiuda prima che li possa riaprire per la messa mattutina, non è sufficiente a placare l’ansia dei fedeli.
«E te l’immagini la notte di Natale che noi che andiamo in chiesa incrociamo quelli che entrano al night?». Inutile citare Gesù e Maria Maddalena, dilungarsi in esempi di contaminazione cristiana.
Si sa come funziona il paese. E il paese ha le sue (validissime) ragioni per protestare contro un night sotto casa, che modifica abitudini e stravolge la quiete consolidata della zona.

Ecco perché già dal 2012, quando si era sparsa la “voce” che avrebbe aperto un night al piano terra di quello che una volta era un negozio di alimentari, i residenti si erano mobilitati e avevano pure fatto una petizione, garantendosi la rassicurazione del Comune: “Saremo inflessibili, controlleremo perfettamente la documentazione”. Ma il locale a luci rossa è in regola, e non c’è alcuna legge che ne vieti l’apertura né limitazioni tali da ostacolarne il funzionamento. I documenti sono a posto, l’agibilità è in regola, il luogo è considerato “idoneo”. Insomma: La Perla Nera può stare dove sta. (mv)

(Pubblicato il 05/05/2017)

[via Primonumero.it]