PETACCIATO. Puntualmente, come ogni estate, ecco rispuntare il solito, vecchio ed irrisolvibile problema idrico che interessa Petacciato e tutti i paesi limitrofi. E’ dire che quest’anno si sperava in un’estate migliore dato le abbondanti precipitazioni dell’inverno passato, senza contare i dieci giorni di neve, che avrebbero dovuto far acquistare volume alla diga. Ma domenica arriva la smentita a tutte le false speranze. In tarda mattinata, infatti, è stata chiusa l’acqua potabile senza nessun preavviso, lasciando mamme in preda al panico per la pulizia di casa e dei bambini, per non parlare delle attività commerciali obbligate a dire di ‘no’ anche per un caffè, a servire con bicchieri in plastica per non “sprecare” l’acqua con la lavastoviglie e a chiudere i servizi igienici al pubblico. La notizia ufficiale è arrivata solo l’indomani con l’ordinanza del sindaco il quale – come si poteva prevedere – ha esortato la cittadinanza a fare un corretto uso dell’acqua potabile, limitandone l’utilizzo evitando, quindi, sprechi inutili.

Assolutamente tutti d’accordo nel fare un buon uso dell’acqua, nel non fare inutili sprechi. Peccato, però, che da quattro giorni la strada provinciale che percorre tutta via Mediterraneo a Petacciato marina, perde acqua. La distesa d’acqua, che costeggia tutto il marciapiede, ricopre quasi per 200 m la strada in questione. Da fuori è difficile capire quale sia il punto di rottura: l’acqua scorga dall’asfalto della strada. “Probabilmente qualche tubo usurato” questa l’opinione di un passante, il quale conferma l’esistenza della perdita già da ben quattro giorni. Lasciar sgorgare l’acqua dall’asfalto per ben quattro giorni e quattro notti non è uno spreco?

Proprio come noi siamo stati invitati a fare un corretto uso dell’acqua potabile, invitiamo chi di dovere a riparare il guasto in via Mediterraneo, altrimenti i nostri sforzi nel “risparmiare” acqua risultano piuttosto vani se, dall’altra parte, una perdita tarda ad essere riparata e, considerando che di giorni ne sono già passati abbastanza, probabilmente urge un intervento immediato da parte dell’ente preposto.