PETACCIATO. Finalmente anche l’immensa spiaggia di Petacciato, le sue dune, la pineta trovano riconoscimento: la Bandiera Blu. Il 14 Maggio ,infatti, il vicesindaco del paese basso molisano Alberto Di Vito è andato a Roma per ritirare il bottino di cui si è tanto parlato nei comizi pubblici durante la campagna elettorale. Infatti il sindaco Gabriele Domenico La Palombara aveva già “avvertito” i cittadini petacciatesi dell’arrivo di questo riconoscimento e aveva fatto di questo uno dei cavalli di battaglia della sua campagna elettorale e, puntuale come un orologio svizzero, pochi giorni dopo la fine del periodo elettorale, ecco la notizia ufficiale della consegna sul giornale locale ed anche sulla Gazzetta dello Sport.

Il paese risponde positivamente alla notizia, tutti sono pronti ad accogliere la Bandiera Blu; addirittura, sempre il vicesindaco, in un intervista rilasciata qualche settimana più tardi dalla consegna della bandiera blu, afferma che è volontà dell’attuale amministrazione organizzare una giornata in onore del riconoscimento conferito a Petacciato, la Notte Blu (che non sarà altro che la vecchia “Notte bianca”). Tutto bello fin qui, tutto sembra porre un lieto fine a questa storia, ma tra il popolo petacciatese vi è qualche voce fuori dal coro che grida che per Petacciato questa è una responsabilità davvero molto grande. Infatti per ottenere la Bandiera Blu, per chi non lo sapesse, occorrono dei requisiti ben precisi che si possono trovare facilmente anche sul Web e molti di questi, ahimè, alla nostra Petacciato proprio non appartengono.

Tra i requisiti si parla di:

1)    bagni pubblici comunali : con“pubblici comunali” non sono compresi quelli dello stabilimento e, come ben sapete, oltre a quelli del Lido Calypso la spiaggia petacciatese non presenta alcun altra struttura di questo genere, neanche in zone di spiaggia particolarmente popolate come il tratto di spiaggia in corrispondenza del casello statale n°28;

2)   pulizia della spiaggia , la quale, soprattutto nell’inizio del periodo estivo si presenta sempre in pessimo stato ;

3)   accesso alla spiaggia ai disabili: sempre senza tener conto della passerella offerta dallo stabilimento sappiamo bene che vi è solo una passerella adatta ai disabili, ma la spiaggia petacciatese si estende per più di 10 KM e una sola passerella sembra quasi una presa in giro. Inoltre quest’ultima è stata impraticabile fino ad un mese dopo la consegna del vessillo: era, infatti, per metà sommersa da sabbia, l’altra metà del tutto sconnessa;

4)   fontanelle pubbliche con acqua potabile: non solo non vi è alcun tipo di fontanella pubblica con acqua potabile ma , durante il periodo estivo, a Petacciato Marina è un privilegio avere l’acqua: nelle abitazioni della zona il flusso dell’acqua di rubinetto, negli orari di maggior utilizzo, è praticamente inesistente;

5)    cestini per i rifiuti di numero sufficiente alla spiaggia e all’area circostante, da controllare e svuotare regolarmente sulla spiaggia deve essere fatto rispettare il divieto di campeggio: mentre a fine estate, qui da noi, i pochi cestini sono stracolmi di immondizia e questo non ne permette un adeguato utilizzo;

6)    Deve essere proibita ogni discarica: invece, la nostra spiaggia l’abbiamo vista straripante di qualsiasi tipo di rifiuto, non mancano all’appello scarpe rotte, bottiglie di vetro rotte, altri oggetti che potrebbero risultare pericolosi;

7)   deve essere strettamente osservato il divieto di accesso alla spiaggia per cani ed altri animali domestici: questo non vuol dire che il cartello di divieto sia sufficiente, ma che ci debbano essere controlli e, eventualmente, sanzioni per chi non rispetta il divieto, che nel nostro paese, purtroppo mancano.

8)   Inoltre, deve essere disponibile un numero adeguato di persone per il salvataggio :non solo un bagnino che vigila, per giunta, solo l’area dello stabilimento che , ricordiamo, è privato non comunale.

Potremmo continuare ancora a lungo con la lista dei non-requisiti petacciatesi. Nessuno vuole contestare la provenienza della Bandiera Blu, perché se questa portasse anche solo un turista in più rispetto agli anni passati sarebbe senz’altro un riscontro positivo, ma non c’è il rischio che la presenza della bandiera blu dia al turista un immagine di un paese che , in realtà, Petacciato non è? Insomma, non si andrebbe poi a deludere le aspettative dello stesso turista?

Non sarebbe stato meglio, cara Amministrazioni e cari compaesani, se Petacciato non avesse la Bandiera blu, ma che il tempo impiegati per ottenerla fossero stati spesi per la pulizia della spiaggia e per il miglioramento dei servizi balneari? A chi di dovere l’ardua sentenza ed ai cittadini petacciatesi l’invito alla riflessione