Petacciato si interroga per la morte di una decina di pesci rossi che vivevano nell’acqua della fontana di viale Pietravalle appena ristrutturata. L’acqua che li ospitava è stata ritrovata di color verde scuro nella mattinata di martedì 4 luglio dopo che per oltre due settimane era stata limpida. Su Facebook c’è chi critica la scelta di mettere dei pesci lì. «In dieci giorni l’acqua è diventata color petrolio». Chi si è occupata di rimetterla in funzione invece ha dei sospetti. «Qualcuno ci ha buttato dentro una sostanza, c’era una strana puzza».

etacciato. Il dato di fatto è che una decina di pesci rossi che fino al giorno prima nuotavano in acqua limpide, sono stati ritrovati morti in un liquido scuro. Un’acqua color petrolio, come l’ha definita qualcuno. Così era l’acqua della fontana di viale Pietravalle nelle prime ore di martedì 4 luglio. L’esatto contrario di com’era fino a qualche ora prima. Anche su questo, come su molti altri temi, la comunità si divide fra chi critica la scelta di mettere dei pesci in una fontana ritenendo quest’ultima inadatta a contenerli e chi invece sospetta si tratti di sabotaggio

Può un’acqua limpida deteriorarsi così in fretta tanto da ammazzare gli esseri viventi presenti in così poco tempo? Il dubbio c’è, anche perchè i pesci uccisida quell’acqua salmastra si trovavano all’interno di un’opera che nelle ultime settimane è diventata un po’ un simbolo. Spenta, sporca e praticamente abbandonata da mesi, è stata l’emblema del cambio di Amministrazione seguito alle elezioni dell’11 giugno. 

Dal giorno successivo alla proclamazione il nuovo sindaco Roberto Di Pardo ha individuato nella fontana una delle prime cose da rimettere in funzione. Così ha dato mandato agli operai comunali di lavorare per ripulirla e ha conferito alla ditta Di Gennaro Grandi Impianti l’incarico di ripristinare il funzionamento degli zampilli e delle luci che in questo caso sono state scelte tricolori come la bandiera italiana. Spesa totale per l’ente 800 euro, 655 euro più Iva. 

Nel corso della festa per celebrare l’elezione, il 24 giugno scorso, la fontana è tornata completamente funzionante e per la nuova Giunta è stata l’emblema del paese che «si rimette in moto». Ma l’idillio è durato poco. Ieri 4 luglio la brutta sorpresa. Un cittadino ha polemizzato con il Comune tramite Facebook, salvo poi modificare il suo post che non aveva trovato molto sostegno. «Ma come si fa a pensare dei mettete dei pesci in una simile fontana, visto che l’acqua in una decina di giorni è diventata color petrolio.Poi se fontana di chiama, gli zampilli dovrebbero funzionare H24.

Insomma la sfumatura politica della vicenda non può sfuggire. Lo stesso imprenditore Enrico Di Gennaro, titolare della ditta che ha realizzato i lavori, non nasconde l’amarezza. «L’acqua non si deteriora così dall’oggi al domani, ma a poco a poco. Io l’ho vista domenica mattina ed era limpidissima. Secondo me qualcuno l’ha fatto apposta, perché era il simbolo di qualcosa che tornava a funzionare. Non so se c’era una sostanza, ma dava una puzza strana»

Di Gennaro spiega perchè secondo lui un deterioramento così rapido è impossibile. «Quella fontana oltretutto ha un sistema di ricircolo dell’acqua ed è bastato aprire un po’ di più per ripulire tutto in tre ore. Per fortuna qualche pesce si è salvato. Se qualcuno ha fatto questo di proposito non ha fatto un dispetto a me o al sindaco ma a tutto il paese». L’acqua è stata ripulita e la fontana è tornata perfettamente funzionante, con qualche pesce a dare ulteriore colore. (sdl)

[via Primonumero.it]