Fotografato dal naturalista Peppo Amodeo, l’animale si trovava sulla spiaggia davanti il lido Calypso, a Petacciato marina. Giusto il temo di un paio di scatti, poi è fuggito sottraendosi all’obiettivo. “Abbiamo notato le impronte per due giorni, e oggi siamo riusciti a trovarlo” racconta Peppo, che ha già “seguito” le tracce degli ungulati marini in altre occasioni, documentandole con le foto.

Petacciato. Nell’autunno del 2015, davanti la spiaggia del lido Calypso, erano state scoperte singolari impronte sulla sabbia, sospette tracce del passaggio di un cinghiale. Nello stesso periodo – ottobre – dell’anno scorso, all’altezza della stazione di servizio Esso, sul lungomare di Termoli, i passanti avevano avvistato, tra lo stupore e la curiosità, una grossa carcassa sulla battigia: i resti di un cinghiale probabilmente ucciso da un colpo di fucile, trascinato dal fiume Trigno fino al mare. 

Questa volta c’è la prova regina che i cinghiali abitano (anche) sul mare. Sempre grazie all’occhio fotografico di Peppe Amodeo, naturalista innamorato dell’ambiente e sempre a caccia di immagini di flora e fauna, il cinghiale sulla spiaggia è stato immortalato senza ombra di dubbio. Vivo e vegeto, inoltre.

Le foto, che dimostrano inconfutabilmente come l’habitat di questi animali si sia drasticamente modificato, sono state scattate oggi, 10 novembre, proprio sulla spiaggia di Petacciato.

Peppe Amodeo racconta come da un paio di giorni aveva notato «le orme di un grosso cinghiale, e questa mattina all’alba l’abbiamo sorpreso vicino al mare, davanti al lido Calypso. Naturalmente – aggiunge – come qualsiasi animale selvatico ha cercato di sottrarsi al nostro sguardo nel più breve tempo possibile».

La presenza di ungulati in prossimità della costa è un fenomeno certificato in Basso Molise dall’elevato numero di esemplari, che sempre più spesso cercano cibo oltre le vallate e nei campi coltivati al confine fra Abruzzo e Molise, spingendosi fino al mare.

[via Primonumero.it]