PETACCIATO – MONTENERO DI BISACCIA.«Tra la tangentopoli del ’92 e quella di oggi la differenza è che il sistema si è ingegnerizzato». Lo ha detto Antonio Di Pietro, che questa mattina ha parlato agli elettori di Rivoluzione Civile e ai sostenitori dell’Idv in un’affollata convention tra Montenero di Bisaccia e Mafalda, dove ha fatto il punto anche sulle nuove inchieste giudiziarie che hanno aperto una nuova stagione di tangenti. «Nel ’92 scoprivano le mazzette che si chiamavano corpo di reato, infatti le trovavamo pure al cesso; nel 2013 si chiamano Royalty  si pagano ai broker per un’attività di trading. Valla a dire a mia sorella la differenza. Ti dirà: “sempre mazzette sò”.

Insieme con lui il figlio Cristiano, candidato alla Regione sulla lista dell’Italia dei Valori, e i due principali candidati a Camera e Senato, Pierpaolo Nagni e Giuseppe Caterina. «Con l’avvicinarsi delle elezioni – ha detto ancora Di Pietro – tutti stanno perdendo la testa.

Monti, ieri, addirittura ha detto che le inchieste giudiziarie di questi ultimi giorni sono merito suo quando lui è il colpevole di ciò che è accaduto a causa della sua inerzia per non aver tolto prima Orsi e, prima ancora, i responsabili di Mps». Il leader Idv se l’è presa anche con Grillo: «Grillo ha detto ieri in mezzo ad una piazza immensa: ho paura della magistratura, mi fa paura questa magistratura. Ma come ti fa paura, ti devono far paura i delinquenti, non la magistratura». Di Pietro ha invitato i cittadini «che avrebbero voglia di votare la mera protesta, di pensarci due volte perché il voto dato a Rivoluzione civile è un voto che viene dato a persone con la testa sulle spalle, che fanno protesta ma costruiscono un’alternativa. Mi sto molto ricredendo sul fenomeno Grillo – ha aggiunto – Io non ho nulla contro il movimento 5 stelle, quando uno protesta va rispettato. Però la protesta deve avere anche una responsabilità di saper ricostruire un’alternativa non è che la sfascia soltanto».

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