Gli alunni della classe III sez. A e B della scuola primaria di Petacciato hanno intrapreso, nella giornata dell’8 aprile u.s., una nuova avventura: un viaggio nel tempo, un salto all’indietro di 100 milioni di anni.
Le origini dell’universo, la formazione e le trasformazioni del nostro pianeta, la comparsa delle prime forme di vita sulla Terra e la loro evoluzione, hanno rappresentato argomenti che molto hanno incuriosito e affascinato gli alunni. Con la guida di Nicola Petrella studioso di paleontologia essi si sono notevolmente appassionati allo studio dei fossili e del processo di fossilizzazione.
La visione di alcuni documentari ha fornito loro tutta una serie di conoscenze sull’importanza dei fossili, quali fonti fondamentali, per la ricostruzione delle caratteristiche delle forme di vita che hanno popolato il nostro pianeta nel corso delle varie ere geologiche, ma anche dei cambiamenti terrestri del passato.
Gli alunni inoltre hanno avuto modo di osservare dal vero alcuni fossili tra i quali pesci, piante e conchiglie.
Dalla paleontologia si è passati a parlare di speleologia con il gruppo speleologico di Guglionesi che si è ben inserito all’interno degli approfondimenti dedicati all’ambiente. Numerose le pietre ed i reperti fatti osservare ai giovani allievi: dalle rocce calcaree alla loro stratificazione, alle faglie, alle stalattiti. Gli allievi hanno anche visto gli strumenti dello speleologo, una figura veramente importante sia per conoscere il nostro territorio sia per diffondere la cultura del rispetto di esso.
Infine ha chiuso la giornata di laboratorio il Prof. Rocco Cirino Presidente A.I.I.G. (Ass. Insegnanti Italiani di Geografia) e analista territoriale: “non è la Terra che appartiene all’uomo ma è l’uomo che appartiene alla Terra” con queste parole il Prof. Cirino ha parlato del nostro territorio e della gestione delle risorse naturali ed energetiche con la salvaguardia degli ecosistemi e della biodiversità che è una delle sfide più importanti attuali soprattutto alla luce della popolazione crescente sulla terra e dei cambiamenti climatici in atto.
I progetti che proponiamo – spiega Lucchese – tendono a sviluppare l’aspetto sociale e cognitivo di ogni bambino/a, lo stare con i bambini e non semplicemente accanto a loro, implica una prospettiva differente da quella adottata nella scuola, poichè mette in evidenza la relazione tra adulto e bambino cioè una relazione basata sulla reciprocità, dove entrambi i soggetti si mettono in gioco. Un grazie particolare a Nicola Petrella, Rocco Cirino ed il gruppo speleologico di Guglionesi per la loro professionalità e la competenza dimostrate con un laboratorio didattico veramente eccellente.
li 11 aprile 2017